Pubblico anche qui il messaggio di Natale che ho inviato via mail...
Carissimi,
quest’anno stavo già pensando che avrei voluto scrivervi gli auguri a partire dalla “domenica Gaudete”: mi aveva colpito che il nostro parroco, qui a Westerly, avesse i paramenti rosa, e lui stesso ci ha spiegato nella predica il senso di questa giornata tutta improntata sulla gioia perché il Signore c’è ed è vicino… Poi, qualche giorno fa è arrivata la notizia che un nostro caro amico è morto improvvisamente, lasciando la giovane moglie e una figlia di meno di un anno, di cui Robert e io siamo padrino e madrina di Battesimo. Che contrasto assurdo con la gioia del Natale, con la vita che cerchiamo! Che fastidio sento quando il piccolo Gesù viene rappresentato con dei segni che richiamano la sua Passione – ad esempio, avvolto in quello che già sembra un sudario, come sul lato del Sarcofago di Stilicone nella Basilica di Sant’Ambrogio… Eppure sì, è venuto per stare con noi, per morire per noi e ridarci la Vita: il nostro amico lo aveva scoperto poco più di un anno fa, aprendosi alla fede… Ed ora ci richiama, quasi con violenza, che “Egli solo è”. Torno alla prima lettura della “domenica Gaudete”, che diventa una preghiera (a Lui che gioisce… per noi?!):
Signore Gesù, amante della vita, accompagnaci e sostienici con la tua dolce presenza!
Buon Natale, con affetto
Miriam
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